L’Università di Rotterdam, già nel 2008, aveva compiuto un interessante studio sul costo delle spese dentistiche nei diversi Paesi europei.
Secondo i ricercatori olandesi, il triste primato di paese più caro spettava al Regno Unito, ma l’Italia occupava la seconda posizione di questa classifica, seguita, nell’ordine, da Spagna, Olanda e Francia.

La situazione delle cure odontoiatriche, quindi, ha assunto aspetti economici complicati per le famiglie italiane e questo trend è continuato invariato negli anni.
I dati Eurostat riferiti al 2019 riferiscono come il 39% delle famiglie del nostro Paese abbia problemi nel provvedere ai pagamenti delle cure dentistiche.
Quando si parla di igiene orale, il suggerimento più importante è che prevenire è sempre meglio che curare.

Per prevenire le costose e dolorose cure dentistiche occorre investire sui giusti strumenti adatti a preservare la salute e la bellezza dell’intero cavo orale.
Vediamo quali sono questi strumenti e come devono essere scelti e utilizzati per ottenere i risultati migliori.

Igiene orale

Curare la propria igiene orale in modo regolare e corretto è la soluzione per prevenire le patologie del cavo orale in generale e dei denti in particolare.
Con essa elimini i batteri responsabili di disturbi anche gravi e pulisci ogni punto dai residui di cibo.
Ma quali sono gli strumenti più efficaci per eseguirla al meglio?

Lo spazzolino manuale e lo spazzolino elettrico

Lo spazzolino è lo strumento più efficace, almeno se usato in modo corretto, per prevenire i danneggiamenti provocati dalle carie e i disturbi gengivali.
Si tratta di uno strumento le cui origini sono antichissime.
Sembra, infatti, che i primi spazzolini da denti, dei bastoncini con delle fibre inserite nella parte terminale, si possano far risalire agli antichi Egizi, circa 5500 anni fa.

Questi oggetti hanno subito revisioni e trasformazioni; al giorno d’oggi il grande dilemma è se sia più efficace lo spazzolino manuale o quello elettrico.
Dopo aver rilevato l’economicità dello spazzolino manuale, occorre valutare una serie di fattori che rendono consigliabile l’utilizzo di quello elettrico:

  • molti studi condotti – questo ne è un esempio – hanno dimostrato che quello elettrico determina una maggior diminuzione della placca e dei fenomeni infiammatori
  • la presenza del timer automatico dello strumento elettrico impedisce uno spazzolamento troppo breve. Nel caso dello spazzolino manuale, infatti, spesso la durata della pulizia è troppo corta per sviluppare un’azione completa
  • lo spazzolino elettrico, con il suo movimento regolare e di corretta energia, favorisce l’afflusso di ossigeno alle gengive.

Idropulsore dentale

Questo strumento, anch’esso indicato per effettuare un’efficace igiene orale, è chiamato anche idrogetto o doccia dentale, termini questi che esprimono una chiara immagine del suo funzionamento.
In pratica, un idropulsore dentale è un apparecchio che emette un getto d’acqua pulsante in grado di rimuovere alla perfezione i residui di cibo. Ha anche la funzione di pulire la lingua e di stimolare e massaggiare le gengive.
Può essere considerato, in un certo senso, il sostituto, o meglio il compagno, del filo interdentale, per la sua capacità di arrivare in zone difficilmente raggiungibili dallo spazzolino.

Questi sono i fattori che rendono l’idropulsore dentale uno strumento indispensabile:

  • accuratezza della pulizia anche in zone nascoste
  • presenza di accessori con valore aggiunto, come i beccucci di vario tipo e la possibilità di pulire la superficie linguale, spesso trascurata nell’igiene
  • eliminazione di residui tra dente e dente.

Naturalmente, occorre sempre valutare con attenzione la sensibilità delle proprie gengive, per scegliere la pressione corretta del getto d’acqua ed eseguire una corretta igiene orale.

Il kit per sbiancamento dentale

Avere un bel sorriso è il sogno di chiunque. I denti, per la loro funzione, sono soggetti a macchiarsi e ad assumere una colorazione molto lontana dal candore e dalla luminosità che costituiscono i canoni estetici della nostra società.
Molto richiesto è il kit per sbiancamento dentale che esercita il proprio effetto rendendo bianco lo smalto dei denti.
In genere si fa una distinzione tra sbiancanti di tipo professionale e sbiancanti più casalinghi. Vediamo quali sono le caratteristiche e i vantaggi di ciascuna categoria.

Kit sbiancante di tipo professionale

Lo sbiancamento dei denti eseguito a livello professionale viene effettuato negli ambulatori dentistici o, comunque, in centri estetici attrezzati, da personale esperto e competente.
Esso deriva dall’applicazione di agenti chimici con effetto sbiancante, in alcuni casi attivati mediante particolari sorgenti luminose, come, ad esempio, la luce laser. Gli agenti chimici più usati sono il perossido di idrogeno e quello di carbammide.
L’azione del laser consiste nell’attivazione del perossido che rilascia dei radicali liberi. Questi ultimi riescono a penetrare nella struttura del dente, dando luogo a reazioni chimiche che scompongono le macchie, rendendole facilmente asportabili.

Kit per sbiancamento dentale fai da te

Il procedimento per sbiancare i denti è, generalmente, empirico, ha un costo più contenuto e può essere eseguito nell’ambiente casalingo.
Se le macchie sono soltanto superficiali, una soluzione efficace è l’uso di un dentifricio abrasivo, costituito da una pasta granulosa che riesce ad asportare i residui sulla superficie del dente.
Un altro procedimento, poco costoso e realizzabile a domicilio, è l’uso delle whitestrips, le strisce adesive imbevute di sostanze sbiancanti che vengono applicate sulla dentatura e mantenute in posizione per un certo periodo di tempo.
Le penne sbiancanti, così chiamate per la loro forma, che contengono gli stessi agenti chimici, hanno una discreta efficacia e sono utilizzabili con estrema facilità. Esse possono risolvere, con costi limitati, i problemi di macchie superficiali di tè, caffè e nicotina.

Rimedi naturali

Durante buona parte della storia dell’uomo, i rimedi naturali sono stati i prodotti più usati per rendere bianco e smagliante il sorriso.
I trattamenti naturali sono poco costosi e facilmente reperibili ma richiedono attenzione per evitare che possano creare danni peggiori di quelli risolti.

Ogni tipo di rimedio naturale – anche se sarebbe più corretto parlare di rimedio casalingo – ha le proprie caratteristiche:

  • bicarbonato di sodio; la sua azione si limita ad avere un effetto abrasivo e il suo effetto è ancor più potenziato se viene aggiunta qualche goccia di limone. Tuttavia, a lungo andare, potrebbe alterare lo smalto
  • mela; è un frutto particolarmente ricco di acido malico, con effetti sbiancanti
  • salvia; oltre a esercitare un’azione abrasiva, possiede un buon effetto antibatterico
  • bucce e succo di limone e buccia di arancio.

Un bel sorriso vuol dire che i denti sono sani

La salute della dentatura, accompagnata da una attenta igiene orale, è la base per un sorriso smagliante. La regola d’oro per mantenerla è di investire un po’ di tempo e un po’ di denaro, con regolarità e costanza, per evitare di dover sborsare cifre consistenti in cure dentistiche per risolvere i problemi dopo che si sono presentati.
Curare bene la propria bocca, usando tutti gli strumenti e i prodotti adatti, è la miglior soluzione per incontrare il proprio dentista solo in occasione del necessario controllo.

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