Si è svolta all’insegna di quella che potremmo definire sana “controinformazione militante” la presentazione della rivista “l’Uomo libero” che ha avuto luogo, nel tardo pomeriggio e nella sera di sabato, presso la sala “l’Universale” in Roma. Il dibattito, moderato da Umberto Bianchi e cui hanno partecipato il direttore Ugo Gaudenzi e il direttore della rivista antimondialista Fabrizio Fiorini, ha preso spunto dalla storia trentacinquennale della pubblicazione per risalire fino alla necessità odierna di trovare gli strumenti per uscire dalle gabbie dell’informazione univoca e del pensiero unico. Non sono mancate le analisi sociali, politiche e internazionali sul travagliato periodo storico che sta traversando in questi ultimi anni il nostro continente schiacciato da un’egemonia americana sempre più in crisi e dal potere oppressivo della “dittatura di Bruxelles”. Dal dibattito che ha seguito l’incontro e che ha coinvolto un pubblico attivo e partecipativo, si sono sollevati gli innumerevoli problemi che giovani e meno giovani incontrano quotidianamente per poter attingere a fonti di informazione realmente indipendente, e ha spronato chi cura i “presìdi” della controinformazione e del pensiero libero a proseguire e a rafforzare la propria opera e la propria battaglia di libertà, cui il nostro quotidiano partecipa con tenacia.

La serata si è naturalmente conclusa con la promessa di ripeterla, in occasione dell’uscita del prossimo numero della rivista, per fare nuovamente il punto della situazione e per mettere a fuoco le strategie per le sempre più improcrastinabili battaglie di libertà del futuro.

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